Settembre 2026. L'IT help desk di Sibill a Milano ha gestito tra i 20 e i 25 onboarding di nuovi dipendenti in un solo mese. Circa venti laptop da ordinare, ricevere, registrare e consegnare. I nuovi arrivati passano i primi due o tre giorni in ufficio, quindi ogni computer deve essere sulla scrivania e funzionante fin dal primo giorno.
Due anni prima, l'azienda contava 30 persone. E una sola persona nell'IT.
Quella persona è Enea Marcantoni, entrato in Sibill a ottobre 2024, proprio quando le assunzioni stavano decollando. Oggi Sibill conta circa 140 persone. I laptop con cui sono cresciuti non li hanno mai comprati.
Sibill è la piattaforma AI italiana per la gestione finanziaria, amministrativa e contabile di aziende e studi di commercialisti.
| Azienda | Sibill è la piattaforma AI per la gestione finanziaria, amministrativa e contabile di studi e commercialisti. |
| Sede operativa | Milano |
| Team | 30 persone a ottobre 2024, circa 140 nel 2026 (dati forniti da Enea) |
| Dispositivi | Circa 100 MacBook a noleggio (circa 60 Air e 40 Pro) e smartphone Samsung Galaxy A |
| Servizi Fleet utilizzati | Noleggio di dispositivi, IT leaseback, registrazione in Apple Business Manager alla consegna |
| Risultato principale | Crescita delle assunzioni senza investimenti iniziali in hardware, laptop ordinati in tre clic |
La sfida: comprare ogni MacBook in anticipo avrebbe prosciugato la cassa
Pagare ogni laptop in contanti non era sostenibile per una startup che assumeva al ritmo di Sibill: per questo l'azienda è passata al noleggio di attrezzature IT. Oggi la flotta conta circa 60 MacBook Air e 40 MacBook Pro. Passare da 30 a 140 persone acquistando tutto in anticipo sarebbe costato, nelle sue parole, "una cifra folle".
Prima dell'arrivo di Enea, i dispositivi erano gestiti da uno dei co-founder, che guida anche il team prodotto. I computer venivano comprati dove capitava, soprattutto sui marketplace online. Alcuni erano Mac. Altri Windows, tra cui laptop ricondizionati di qualità discutibile consegnati al team sales.
Il sistema mostrava crepe su più fronti. La configurazione richiesta dai sales e customer support, un MacBook Air 13 pollici con 16 GB, era spesso esaurita. Aspettare una settimana rovina un onboarding, quindi l'alternativa era un computer sovradimensionato e una fattura più alta. Gli smartphone avevano lo stesso problema: Customer Success e Sales usano uno smartphone Galaxy A entry level, e ordini da 10 a 20 unità identiche erano difficili da evadere. Danni accidentali e furti non erano coperti, a meno che Sibill non pagasse un piano separato. E una flotta mista Mac e Windows trasformava ogni configurazione in un lavoro su misura.
Perché Fleet: le due cose che mancavano agli altri fornitori
Sibill non aveva un fornitore precedente con cui fare il confronto, solo acquisti spot senza supporto e senza un processo di onboarding. Le alternative tra i fornitori di noleggio laptop avevano almeno uno dei due limiti. Alcuni non avevano una piattaforma all'altezza. Altri non offrivano protezione contro danni accidentali e furti.
La scelta finale si è giocata sull'affinità.
"Fleet ci è sembrata un'azienda giovane e dinamica, un po' come noi, invece delle solite realtà corporate. Così abbiamo dato fiducia a Fleet." Enea Marcantoni, Sibill
Il vero banco di prova è arrivato dopo la firma. Insieme a Fleet, Sibill ha dismesso gli ultimi 10-15 computer Windows ed è passata a una flotta interamente Apple.
La soluzione: una flotta tutta Apple che si gestisce da sola
Ogni nuovo Mac arriva già registrato
È la standardizzazione su Apple ad aver fatto funzionare Apple Business Manager in Sibill.
- I dispositivi arrivano supervisionati, con l'MDM e gli strumenti necessari distribuiti automaticamente tramite zero-touch deployment. All'inizio la registrazione non era sempre affidabile. Oggi, secondo Enea, il 90% dei dispositivi arriva già registrato in Apple Business Manager.
- In ufficio, il collega IT di Sibill prende il laptop e la configurazione parte da sola. Basta configurare da zero computer non standard.
- Un piccolo stock di scorta copre le assunzioni dell'ultimo minuto, i tasti rotti e il caffè rovesciato.
Tre clic, una firma
Oggi in Sibill ordinare un laptop richiede tre clic.
- La piattaforma Fleet è sincronizzata con il Google Workspace di Sibill. L'IT sceglie il dispositivo, inserisce l'indirizzo di consegna ed effettua l'ordine.
- Arriva il contratto, un co-founder lo firma e, per l'IT, il lavoro è finito.
- I dispositivi sono quasi sempre disponibili. Quando un modello è esaurito, c'è un'opzione equivalente: l'esempio di Enea è un Galaxy A17 al posto di un Galaxy A16 mancante.
Sei laptop in una pila di zaini
Durante l'aperitivo per il compleanno dell'azienda, alcuni membri del team sono stati derubati: una pila di zaini è stata trafugata dal locale. Dentro c'erano quattro MacBook Air e due MacBook Pro. Sono tornati per pura fortuna, grazie ad agenti in borghese che si trovavano lì vicino.
Per Enea tutto questo aveva ben altro significato: sei dispositivi da dare per persi e giorni di lavoro buttati.
"Sapevamo di essere coperti dall'assicurazione di Fleet e siamo consapevoli che potrebbe succedere di nuovo man mano che il team cresce. Per un'azienda come la nostra, la protezione contro danni e furti è essenziale." Enea, Sibill
I risultati: la liquidità è rimasta in azienda
Secondo Enea, è la gestione della cassa ad essere cambiata di più. Il noleggio ha permesso a Sibill di passare da 30 a 140 persone senza immobilizzare capitale, e un leaseback iniziale sui dispositivi già di proprietà ha riportato liquidità in cassa. Il team finance non deve più gestire i laptop come cespiti da ammortizzare né rivenderli a fine vita. Un lavoro che Enea definisce "pesante" e che ora non esiste più.
Il secondo cambiamento è il rinnovo. I vecchi computer M2 di Sibill con 8 GB di RAM si bloccano con dieci schede di Chrome aperte. I modelli M4 e M5 con 16 GB che il team usa oggi verranno sostituiti tra tre anni, senza nulla da vendere e nulla da ammortizzare.
Enea riassume in tre punti ciò che porta il noleggio. Il rinnovo garantito dopo tre anni. La copertura danni e furto inclusa. Zero gestione dei cespiti e nessuna rivendita alla fine. Per una scaleup tech in forte crescita, dice, è lì che sta il valore.
Prima e dopo
| Prima | Con Fleet | |
|---|---|---|
| Acquisto | Acquisti spot online, pagati in anticipo | Canone mensile, ordine in tre clic dalla piattaforma Fleet |
| Flotta | Mix di Mac e Windows, alcuni ricondizionati | Tutto Apple, il 90% registrato in Apple Business Manager all'arrivo |
| Disponibilità | Una settimana di attesa o un modello sovradimensionato | Quasi sempre disponibili, con un'alternativa equivalente |
| Danni e furto | Nessuna copertura senza un piano a pagamento separato | Inclusa nel canone mensile |
| Fine vita | Cespiti da gestire, dispositivi da rivendere | Rinnovo dopo tre anni |
I prossimi passi
Sibill prevede di arrivare a circa 150 persone entro la fine del 2026, con una crescita che proseguirà anche nel 2027. Enea non è preoccupato dai volumi. Se il team ha retto gli ultimi mesi con Fleet, dice, può reggere anche una crescita più rapida, a patto che la qualità del servizio resti a questo livello. In passato, il rapporto con Fleet ha attraversato un periodo turbolento a causa di alcuni disallineamenti operativi legati all'introduzione di nuove procedure interne da parte dei fornitori. Oggi, tuttavia, lo definisce eccellente.
Sibill sfrutta anche le offerte di fine trimestre di Fleet per rimpinguare il proprio stock di scorta.
Il punto ancora aperto è la visibilità sulle spedizioni, ed Enea è stato preciso:
- Le email degli ordini dovrebbero arrivare a un alias di team, come l'IT desk, e non solo alla persona che ha effettuato l'ordine.
- Il tracking dei corrieri GLS, UPS e DHL dovrebbe confluire nella piattaforma Fleet, con aggiornamenti frequenti.
- I dipendenti che ricevono un dispositivo a casa devono sapere quando arriva, soprattutto i colleghi da remoto che entrano in azienda da un'altra città. Una collega, che in quel momento era dai suoi genitori in Toscana, ha saputo dalla famiglia che il laptop era già arrivato.
Sapere già al mattino che cinque Mac arriveranno in ufficio quel giorno permette all'IT di organizzare l'intera giornata. È questa la richiesta che Sibill ha fatto a Fleet per la prossima fase.
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